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C.A.O.S.

Progetto giovani C. A. O. S.”

La scelta del nome Progetto Giovani C.A.O.S è nata dalla constatazione che le iniziali delle parole cardine, CONFRONTO ACCOGLIENZA ORIENTAMENTO SOSTEGNO ricorrenti all’interno del progetto, andavano a formare a loro volta un termine apparentemente in contraddizione con l’insieme dei significati delle parole che lo componevano.

In realtà tale contraddizione è ciò che caratterizza il mondo adolescenziale, che oscilla tra il “CAOS”, inteso come confusione e disorientamento nella definizione della propria identità (chi sono? Cosa voglio? Dove vado? Ecc..) e l’estremo bisogno di essere sostenuto.

Questo termine ci è sembrato idoneo a rappresentare il progetto in quanto riflette ciò che concretamente ci si trova ad affrontare nel lavoro educativo con i ragazzi. Attraverso la nostra esperienza abbiamo riscontrato l’emergere di sempre nuovi e più complessi bisogni, relativi al rapporto tra i giovani e la scuola, la famiglia, le istituzioni, il lavoro, il tempo libero. Bisogni che parlano dell’importanza di creare, ma soprattutto curare, nuovi luoghi d’incontro, più vicini alle esigenze del territorio e più in contatto con i ragazzi e le loro difficoltà di abitarlo, quindi pianificare anche percorsi di supporto ai genitori nel loro ruolo educativo in questa fase delicata e complessa della vita dei loro figli.

L’obiettivo è quello di non sradicare il minore dal proprio territorio d’appartenenza, permettendo loro di vivere nel nucleo familiare di origine, frequentare le agenzie educative del territorio (scuola, oratorio, associazioni sportive e culturali) oltre al gruppo dei pari o ai luoghi di lavoro (per i più grandi). Tali esperienze si propongono quindi come forme alternative all’inserimento in comunità.

Il “Progetto Giovani C.A.O.S., si rivolge ai ragazzi fra gli undici e i diciotto anni, prevalentemente in carico al servizio sociale e si articola nelle seguenti declinazioni:

  • Servizio Centro diurno giovani

    Centro diurno

    I Centri Diurni del progetto CAOS rappresentano un luogo di rielaborazione del rapporto con il “tempo libero” (il tempo del rischio) e con l’appartenenza familiare e al territorio, quindi un luogo di esperienza comunitaria, che permette al minore di vivere un percorso educativo intenso e quotidiano continuando a vivere in famiglia, attraverso la frequenza quotidiana ad un progetto strutturato in attività e laboratori sia interni che, in minima parte, aperti al territorio. Il progetto si propone di costituire un “piccolo gruppo” come luogo privilegiato in cui imparare ad esprimersi singolarmente e socialmente, un laboratorio sociale in cui i ragazzi possono mettere alla prova un luogo fisico dove il minore trova educatori professionali come punti di riferimento adulti e costanti, il gruppo dei pari come luogo educativo.

  • Servizio Drop-out

    Drop-out

    Il servizio propone sostegno e accompagnamento al percorso formativo a ragazzi, anche in carico ai Servizi Sociali territoriali, che fatichino a conseguire la licenza media inferiore e/o che non abbiano ancora assolto l’obbligo scolastico. Il ritorno nel sistema scolastico, attraverso un percorso didattico alternativo, rappresenta un valido strumento non solo per combattere la dispersione scolastica, ma anche per rimotivare e riorientare il ragazzo alla formazione personale, al fine di prevenire situazioni ulteriori di disadattamento e disagio.

  • Servizio tutoring educativo

    Servizio tutoring educativoL’intervento di Tutoring è una forma disostegno e accompagnamento alla definizione di un progetto formativo/lavorativo sostenibile e si prefigge di indurre unprocesso di cambiamento evolutivo, con acquisizione di responsabilità e consapevolezza da parte dell’adolescente. Il progetto educativo guarda alla quotidianità, gli consente occasioni di sperimentazione sul versante scolastico, lavorativo, del tempo libero, dell’esercizio della cittadinanza attiva, promuove l’apprendimento di modalità progettuali autonome che permettano al minore di “scegliere” il proprio progetto di vita. un educatore “Tutor” accompagna e sostiene il minore nel suo percorso, nelle sue scelte, nelle sue esplorazioni e sperimentazioni.

  • Laboratori sociali rivolti al territorio:
  1. “PROIETTANDO… VISIONI D’INSIEME” : Cineforum rivolto a ragazzi, genitori e insegnanti, finalizzato alla trattazione delle tematiche relative al rapporto genitori-figli.
  2. “INFORMIAMO DI IDEE I GIOVANI AI GIOVANI”: Il giornale come luogo di incontro : Progetto editoriale per giovani finalizzato alla pubblicazione di un giornale trime-strale di approfondimento sulle tematiche del mondo giovanile.
  3. “L’EDUCAZIONE VA A TEATRO” - Drammaturgie di esperienze a confronto : Percorso laboratoriale per giovani e adulti; il progetto ha come obiettivo quello di stimolare la discussione intorno alle tematiche riguardanti il rapporto tra genitori e figli attraverso le tecniche del teatro.

L’ampiezza e la diversificazione degli strumenti utilizzati (centro, gruppo, tutor), la flessibilità intesa come possibilità di passare da una situazione più protetta strutturata e gruppale ad una soluzione progettuale meno strutturata, individuale e orientato all’autonomia, in base alla fase di crescita del minore, rappresentano la ricchezza del progetto.

Coordinatore del servizio

ProgettoC.A.O.S.“: Cristian Uccellatore

e-mail: servizio.caos[at]albatroscoop.it